Roma callida urbs

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About This Project

Concorso Internazionale Riqualificazione urbanistica e funzionale del nodo Termini e di Piazza dei Cinquecento

 

Bellezza e funzionalità sono le linee guida che hanno accompagnato la fase di definizione di un concept progettuale, che prevede le funzioni dello spazio, i modelli di fruizione, la relazione tra gli spazi e lo studio dei percorsi della Piazza dei Cinquecento quale hub di mobilità integrata.

Sulla base dell’analisi delle sue problematiche, del contesto straordinario, delle richieste della committenza e del target di riferimento, il concept del progetto nasce dal pensare alla piazza e alle sue numerose funzioni come ad uno spazio di connessione tra la stazione e il tessuto urbano inteso come uno spazio aperto, permeato di cielo e verde, eco-sostenibile, le cui architetture, ridotte all’essenziale per non mortificare la luce, si prestano ad una lettura polisemica: ricordano gli archi dell’ala «mazzoniana» di via Giolitti, ma anche fusti arborei stilizzati; similitudine in cui si genera un rimando continuo tra Storia e Contemporaneità, in una ardita commistione di antico e post-moderno che vede una piazza «futurista» circondata, ma non asfissiata, dalla storia millenaria della Urbs aeterna. Da qui il nome dato al progetto: «Roma, callida Urbs», traduzione latina di «Roma, smart city», dove l’uso del latino, lungi dall’essere un’ostentata erudizione, rimanda al passato della città narrato dal complesso Museale Nazionale Romano e dalle mura Serviane, che, oltre ad aver ispirato la pensilina “Dinosauro” della Stazione, hanno ispirato il tratto architettonicamente dominante del progetto: gli archi e il sistema voltato che erano alla base del linguaggio espressivo e compositivo della Roma imperiale. L’approccio compositivo e le matrici progettuali utilizzate fanno riferimento alla dialettica vuoto-pieno, dove la luce, componente architettonica cruciale, ha ispirato tutte le soluzioni progettuali, l’utilizzo di materiali e del colore bianco, simbolo dell’universale nello spazio e dell’eterno nel tempo, affinché distruggano la stessa materialità della costruzione.

Nel processo di riordino funzionale la Piazza dei Cinquecento si trasforma da uno spazio smart, moderno, citizen-oriented, che coniuga bellezza, sostenibilità e funzionalità nella costante valorizzazione del pieno circostante.

 

Gruppo di progettazione

Progetto architettonico:

Alfredo Foresta (capogruppo), Lorenzo D’Elia, Federica Greco, Laura Mazzei, Tiziana Panareo, Simone Schimera.

 

Progetto strutture e impianti:

Alessandro Carella, Francesca Colonna, Pasquale Colonna, Carla Conte, Francesco D’Ambrosio.