Cortocircuito

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spazio urbano
About This Project

Cortocircuito sostenibile “10 progetti di rigenerazione urbana dal centro alle marine passando per le periferie” è frutto di un ulteriore approfondimento condotto con il coinvolgimento degli Assessorati, Lavori Pubblici e Innovazione Tecnologica, Politiche Comunitarie dello studio di fattibilità “TRATTO D’UNIONE E CORRIDOI VERDI”, già acquisito dall’Amministrazione Comunale di Lecce.

Il non “decoro urbano” diventa il punto di partenza, costituisce il potenziale progettabile. I 10 progetti, individuano 10 spazi urbani presi a campione, attualmente in uno stato di “ordinario degrado” o abbandono.

Avviene così che gli spazi pubblici come i sagrati delle chiese o gli spazi antistanti le scuole, oggi anonimi, possano divenire “foyer a cielo aperto”, nuove centralità a livello di quartiere e, nello stesso tempo, costituire un nuovo disegno ordinatore di connessione tra parti di città.

Si prevedono delle azioni di “chiaroscuro” che esaltino il sistema porticato di piazza Sant’Oronzo, le “cento finestre” del Palazzo Carafa e, come già precedentemente individuato, i fornici e le gradinate dell’Anfiteatro Romano, bonificando l’intera piazza dall’inquinamento luminoso che al momento non viene valorizzata così come i suoi i monumenti. Inoltre, a completamento del precedente progetto si propone un “agrumeto” antistante Palazzo Carafa, un ulteriore spazio verde che funge da cerniera tra la piazza principale e piazzetta Castromediano.

Contestualmente il programma “10 progetti di decoro urbano dal centro alle marine passando per le periferie” interpreta il cambiamento e rileva le dinamiche e i nuovi stili di vita di questi luoghi. Individua sulla mappa della città punti che vengono messi in relazione tra loro attraverso un sistema integrato di connessioni (land-links) fisiche, visive, percettive ed infrastrutturali. Questo sistema si propone come modello di sviluppo per una città sostenibile, una linea che nella realtà si materializza in un cablaggio reale e virtuale di funzioni e necessità e diviene un disegno ordinatore che, intervenendo in diversi ambiti (mobilità –sicurezza – arredo urbano  – ecologia – tecnologia – illuminazione – sociale), offre una migliore fruibilità degli spazi pubblici nella quotidianità.

La ricerca parte da una nuova lettura che si basa sull’equazione (cit. Manuel Gausua) tra “ridefinizione della viabilità”, “riconsiderazione dello spazio pubblico”, “introduzione del fattore verde” e “attenzione all’interazione sociale”. Si tratta principalmente di una strategia di riqualificazione del “non decoro”,  per migliorare, riutilizzare e rivitalizzare principalmente i “paesaggi perimetrali ed emarginati” della città. Il tentativo è quello di unificare, attraverso la qualità del progetto le singole necessità che molto spesso si materializzano in interventi specifici che non dialogano e non si integrano con la città e il suo tessuto.